mercoledì 13 aprile 2011

La solita disinformazione antiscientifica

Il Giappone, dopo i tira e molla di questi giorni, ha deciso di alzare il livello di gravità dell'incidente di Fukushima a livello INES 7. Cioè il più alto.
L'INES è la scala internazionale degli eventi nucleari e radiologici.
Livello 0 significa che non sta succedendo nulla. Livello 7 che siamo in presenza di un "major accident".

Scelta giusta, probabilmente da prendere prima. Comunque perfettamente condivisibile.

Per niente condivisibile invece è come la stampa si è gettata sopra la notizia. Con la solita ignoranza scientifica (e molto probabilmente una bella quantità di malafede, visto il referendum che ci aspetta a giugno e che la stampa ha già deciso come deve andare... quindi c'è l'elettore da indottrinare).
I titoli sono del tipo "Fukushima radioattiva come Chernobyl" (se non peggio), in quanto anche Chernobyl era stato valutato al livello 7 della scala INES.

Ma Fukushima NON è come Chernobyl. Né lo diventerà. (E comunque anche Chernobyl nell'immaginario comune è visto ben peggio di come realmente è stato).

Come è descritto il livello 7 della scala INES? Guardiamo sul manuale che l'IAEA (la IAEA è l'International Atomic Energy Agency dell'ONU) ha pubblicato al proposito (pag. 3 "ufficiale", pag. 14 in PDF):
"Major release of radioactive material with widespread health and environmental effects requiring implementation of planned and extended countermeasures".
Traduco:
"Importante rilascio di materiale radioattivo con vasto impatto sanitario e ambientale richiedente l'applicazione di contromisure pianificate ed estese".

Notate nulla?
Non ci sono cifre in questa definizione! In base a essa è IMPOSSIBILE fare un confronto tra Chernobyl e Fukushima.
E oltretutto non è scopo di questa scala fare confronti tra incidenti diversi, su nessun piano (legale, statistico, scientifico e chi più ne ha più ne metta).
Scopo di questa scala è SOLO dare indicazioni su quali misure prendere e dare queste indicazioni a persone che non hanno o le conoscenze tecniche (come politici, amministratori, forze dell'ordine) o il tempo (come i tecnici che fanno dentro e fuori dalla centrale o che devono organizzare i piani di evacuazione) di confrontarsi continuamente con i numeri delle misurazioni nei vari luoghi interessati.

Ora veniamo a un confronto serio tra Chernobyl e Fukushima, fatto da chi di queste cose ne sa qualcosa: l'IEEE (Institute of Electrical and Electronic Engineers).
Ieri (12 aprile 2011) Eliza Strickland ha pubblicato un articolo molto interessante e informativo sul sito dell'IEEE: "Fukushima Accident upgraded to severity level 7" ("L'incidente di Fukushima elevato a livello di gravità 7").
Vi consiglio di leggerlo tutto. Io mi limito al punto cruciale:
"In total, the Chernobyl accident released an estimated 14 million terabecquerels of radioactive material. [...] There are several competing estimates of the Fukushima Dai-1's total emissions to date, but it seems clear that the radiation release is much lower than Chernobyl's. According to Japan’s Nuclear and Industrial Safety Agency (NISA), the plant has released a total of 370000 terabecquerels of radioactive material to date, while Japan's Nuclear Safety Commission estimates the number at 630000 terabecquerels."
Traduco:
"In totale l'incidente di Chernobyl rilasciò stimati 14 milioni di terabecquerel di materiale radioattivo. [...] Ci sono diverse stime concorrenti per le emissioni totali ad oggi per Fukushima Dai-1, ma sembra chiaro che il rilascio di radiazioni è molto inferiore cha a Chernobyl. Secondo l'Agenzia per la Sicurezza Nucleare e Industriale Giapponese (NISA), l'impianto ha rilasciato un totale di 370000 terabecquerel di materiale radioattivo ad oggi, mentre la Commissione Giapponese per la Sicurezza Nucleare stima il livello a 630000 terabecquerel."

14 milioni contro 370000/630000. Quindi da 22 a 38 volte tanto. (Il becquerel, simbolo Bq, è l'unità di misura del Sistema internazionale della radioattività).

Perché quindi i due incidenti sono stati posti allo stesso livello di gravità?
Semplicemente per la fuoriuscita a Fukushima di radioattività in mare (a Chernobyl non poteva succedere, vista la distanza dal mare): fenonemo nuovo in questa entità, potenzialmente molto grave e da tenere sotto controllo.
Però... ricordiamoci che il mare è l'Oceano Pacifico, non un piccolo mare chiuso come il Mediterraneo o i Caraibi, quindi i danni ben difficilmente (anche se non vi è certezza assoluta) saranno catastrofici.

Saluti,

Mauro.

5 commenti:

Silvietta ha detto...

Ehm mi perdonerai Mauretto se voterò sì?Nel senso che per dire no al nucleare bisogna votare sì...

Silvietta

Mauro ha detto...

Io per il nucleare voterò no.

Però quello che a me preme non è che la gente sia pro o contro il nucleare, mi preme che lo sia per convinzione propria e non per essersi fatta convincere dalla propaganda.

Bb ha detto...

...per convinzione propria? Caro Mauro, vuoi tu forse pensare che gente che ha votato Berlusconi (e no, purtroppo) possa avere una qualche altra e diversa fonte di interesse che abbia a che fare con il bene comune? Questo "loro" lo sanno e dunque cominciano a portare il gregge di pecoroni là dove vogliono.......

Mauro ha detto...

La cosa comica è che Berlusconi è a favore del nucleare... ma su questo tema la propaganda (guarda quasi tutta la stampa e la TV con notizie da Fukushima manipolate o addirittura inventate, come quella di Futoshi Toba) è contro il nucleare.

immona manet ha detto...

Su un punto sono perfettamente d'accordo con te : questa 'pubblicità' anti-nucleare è fin troppo indirizzata verso chi dovrà votare i referendum.
Che poi sia contraio al nucleare a prescindere è un altro discorso, oggi è troppo tardi per tornare a quel tipo di centrali, per di più in un paese ad alto rischio sismico come il nostro.