mercoledì 26 gennaio 2011

Tunisi, Tirana, Il Cairo...

A quando Roma?

Saluti,

Mauro.

6 commenti:

Silvietta ha detto...

"Brucia Roma ... brucia Roma"... è una canzone di Venditti^_^, che avete capito? Sia mai che mi accusino di essere una comunista brutta sporca e cattiva... Ah, non faccio giurisprudenza

A nomad ha detto...

Davvero Maurino, parole Sante. Quando accadra' a Roma? Quandro scacceremo il tiranno? Per noi pero' e' facile parlare, noi che abbiamo scelto l'esilio....

Mauro ha detto...

@ Silvietta

Dai, Roma non è da bruciare... diciamo che un paio di palazzi ivi però andrebbero "bonificati"...

@ Nomade

Il vero problema è che Ben Alì o Moubarak organizzavano elezioni farsa... mentre Berisha e Berlusconi sono stati veramente eletti "democraticamente"... è ciò dice molto sulla serietà di italiani e albanesi, anche se gli albanasi ora si stanno svegliando...

Silvietta ha detto...

@Mauro=ehi io facevo riferimento a quello che dicevi nel post ^_^. Roma non è neanche da sfiorare, ci mancherebbe, è una città meravigliosa, l'ho vista varie volte negli ultimi due anni ed è molto più bella di quello che uno immagina. Se poi bruciassero il parlamento anche solo palazzo G. non piangerei

Silvietta ha detto...

p.s: ti informo che ti avevo risposto due volte sul mio blog perché avevo confuso il senso del tuo post(quello sulla sanità ndr)ciao

Mauro ha detto...

Me n'ero accorto, non temere ;-)

Per quanto riguarda il Parlamento... non serve bruciare il palazzo, basta bruciare il contenuto :-)