giovedì 23 dicembre 2010

Rossa di vergogna

Zona rossa. A Roma. Contro manifestazioni di studenti e lavoratori.
Per di più decisa ben prima della prima manifestazione. Quando non c'era nessuna avvisaglia di possibili scontri e violenze.

Il Parlamento come le tre scimmiette. Non vedo, non sento, non parlo.
La paura di sentire le ragioni della propria stessa gente, di coloro che quel Parlamento lo hanno eletto. La paura del dialogo.

Normale che poi scoppi la violenza: se non ti ascoltano quando cerchi il dialogo, quando parli pacatamente, quando chiedi e non pretendi... beh, alla fine cerchi altre strade, alla fine cerchi di imporre all'interlocutore di ascoltarti. Normale. Anche giusto.
Se il dialogo non ti viene concesso, te lo prendi. Anche questa è democrazia, anche se ci vogliono far credere che sia violenza.

La zona rossa di Roma era sì rossa. Ma di vergogna.

Saluti,

Mauro.

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