martedì 14 settembre 2010

La lingua del gusto 1

A quanto pare linguistica e gastronomia non vanno d'accordo. Almeno se guardiamo la gastronomia italiana in Germania.
Io mi ritengo un buongustaio. Ma sono, o almeno cerco di essere, anche un "buongustaio" della lingua, del buon italiano.

Quindi quando vedo ristoranti italiani presentare i "calamari alla provinciale" e non i "calamari alla provenzale" oppure presentare il "lupo di mare" e non il "branzino" o "spigola" (solo perché i tedeschi amano il francese "loup de mer")... io in quel locale entro solo se mi puntate una pistola alla tempia. Indipendentemente da quanto bravo sia il cuoco.
Semplicemente perché i calamari alla provinciale e il lupo di mare non esistono (o meglio, il secondo sì... ma io un vecchio marinaio non me lo mangerei mai). Almeno non in una cucina italiana.

Saluti,

Mauro.

Seconda puntata.
Terza puntata.
Quarta puntata.

Nessun commento: