giovedì 29 luglio 2010

Siamo tutti matti

Nel 2013 arriverà il nuovo aggiornamento del "Manuale diagnostico e statistico" (DSM) riguardante la psichiatria... insomma, nel linguaggio di noi laici, le malattie mentali.

E a leggere gli articoli al proposito (come quello scritto da Emanuela Di Pasqua sul Corriere della Sera Salute) si direbbe che sarà una rivoluzione. In pratica, in parole molto povere, sminuendo determinate patologie si arriverebbe a poter definire chiunque malato (in senso psichiatrico).

Ora, io non sono in grado di valutare scientificamente da un punto di vista medico-psichiatrico la cosa (sono solo un povero fisico), però due pensieri mi sono venuti. Uno positivo e uno negativo.

Quello positivo è che tale nuova definizione dei disturbi psichiatrici in fondo ufficializza ciò che ogni persona di buon senso ha sempre saputo, cioè che la normalità non esiste. Ogni persona è diversa da ogni altra persona, quindi se per essere sani bisogna essere la persona media... è statisticamente chiaro che nessuno può essere considerato sano. Per fortuna, aggiungerei io.

Il pensiero negativo è che l'allargamento del "parco pazienti" verrebbe a gran vantaggio dell'industria farmaceutica, visto che sempre più patologie mentali (non sempre giustificatamente) vengono trattate in maniera farmacologica e non psichiatrica-psicologica. Mi verrebbe da chiedere quanti finanziamenti "Big Pharma" ha garantito a questa edizione del manuale e ai suoi curatori...

Saluti,

Mauro.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Purtroppo sono ormai tanti anni che si cerca di far passare il concetto secondo cui il "sano" non esiste: non dimenticherò mai quello psichiatra, allora amico, che cercò di dimostrarmi che, non lamentando alcun disturbo e vivendo una vita attiva e varia, probabilmente soffrivo della "sindrome di Sissi"!
E non sono tanto le terapie psichiatriche e psicologiche, quelle che risentono di questa commercializzazione del disagio psichico, quanto le psicoanalisi, quelle forme di cura che non prevedono medicine ma attenzione e impegno da parte del medico.
Mi consolo solo pensando che un pochino di nevrosi aiuta la creatività... ;-)
Sandra da Monaco

Aglaja ha detto...

"Quello positivo è che tale nuova definizione dei disturbi psichiatrici in fondo ufficializza ciò che ogni persona di buon senso ha sempre saputo, cioè che la normalità non esiste. Ogni persona è diversa da ogni altra persona, quindi se per essere sani bisogna essere la persona media... è statisticamente chiaro che nessuno può essere considerato sano. Per fortuna, aggiungerei io".

Buonasera, signor Pirandello ;-))

A.

Mauro ha detto...

@ Aglaja

Buongiorno signora Dostojevska ;-)

@ Sandra

Beh, la psicanalisi in fondo è tutto un grande imbroglio... e Freud stesso lo sapeva :-)

Saluti,

Mauro.