venerdì 23 giugno 2006

Io sono fazioso

Io sono fazioso. E sono orgoglioso di esserlo.

Qualcuno ora urlerà al terrorista, al disonesto, al pericolo pubblico.
Invece è proprio l'essere faziosi e il riconoscere di esserlo che rende possibile il dialogo e in fondo anche l'informazione.

Cosa significa essere faziosi? Letteralmente significa prendere parte per una fazione. In senso più esteso significa però farsi un'idea, avere un'opinione propria, aver pensato, ragionato. Non stare lì freddo ed ebete a guardare.
Neutrale, veramente equidistante, può essere solo chi non arriva a prendere posizione, chi non ha idee e opinioni proprie. In breve: chi non pensa. E chi non vuole pensare.

Per forza di cose chi riflette, chi ragiona si forma delle opinioni, raggiunge delle conclusioni, dei giudizi, anche se spesso incompleti e non decisivi. E il pensare non solo porta a formarsi delle opinioni, ma anche ad avere dei dubbi (che chi non pensa non avrà mai).
Ed è questo che fa di lui un essere umano degno di questo nome.

Il non pensare è comodo, facile... ma lo sanno fare anche gli essere unicellulari.

Certo poi quando si parla, quando si esprimono le proprie idee e opinioni, bisogna distinguere chiaramente queste dai fatti. Non si possono mischiare e confondere le due cose.
A maggior ragione se si è un politico, un giornalista o una qualche altra figura che può influenzare l'opinione pubblica.

Presentare come fatti le proprie idee o non permettere di distinguere le due cose non è fazioso. È criminale.

Saluti,

Mauro.

3 commenti:

Hytok ha detto...

Sono del tutto d'accordo con il contenuto del post, anche se la parola "fazioso" ha assunto, nella lingua parlata, un'accezione negativa che gli fa significare "fan non obiettivo" anzichè "persona con un'idea precisa su un dato argomento". Forse sarebbe meglio trovare un'alternativa. :-)

Mauro ha detto...

Giusta osservazione, caro Hytok... ma quale alternativa usare? L'unico vero sinonimo sarebbe "partigiano"... ma fa pensare troppo a un ben preciso periodo storico, non ha più ormai quella atemporalità che serve.

Hytok ha detto...

Consultiamo un dizionario!

Alcuni sinonimi: settario, partigiano
ribelle, sovversivo, sovvertitore, agitatore, fanatico, facinoroso, estremista, partitico, turbolento

Alcuni contrari: imparziale, moderato, obiettivo, tranquillo, giusto, equo, calmo, sereno

Quella più convincente è "estremista", un tantino pericolosa e portatrice d'eccessi nell'accezione comune... ed è per questo che la modificherei in "estremo". Se mi affibbiassero quest'appellativo, non mi dispiacerebbe, sai. :-)